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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Uve: Pinot nero 100%
Zona produzione: Neusiedlersee - Austria
L'ultimo vino degustato di Rolf Pretterebner è il più giovane e allo stesso tempo quello che più m'ha impressionato.
Il Blauburgunder è una mutazione genetica Austriaca del più noto Pinot Nero ma, come esso, ne acquista le caratteristiche d'eleganza,fragilità e delicatezza.
Quello assaggiato dell'annata 2002 ne calca le sensazioni con un naso delicato e fresco, un colore tenue e una bocca di spiccata mineralità ed acidtà verticale ma non eccessiva.
Un vino indiscutibile che eleva il Pinot Nero al suo massimo splendore -Borgogna permettendo, ovviamente-
 Un vino elegante, sapido e delicato
Prezzo: 15 € -in cantina-
Pretterebner
Weinberggasse, 10
A-7011 Zagersdorf -Burgenland-
Tel: 0043.2687.42310
Il viticoltore sarà presente da Giovedì a Sabato presso il salone degustativo di Villa Boschi organizzato dall'associazione Vini Veri
Continua il mio "viaggio" degustativo dei vini di Rolf Pretterebner che, in un crescendo qualitativo ci porta all'assaggio del Farfalla 1999 prodotto con uve tipicamente Trentine -Lagrein, Teroldego e Marzemino-.
L'attaccacco è elegante con la frutta rossa a far da contorno ad una vena delicatamente acida che ricorda l'arancia in un susseguirsi di richiami fruttati ora cadi, ora freschi.
Schiena sorretta da un tannino ancora presente che s'allunga in bocca sospinto da un'acidità dinamica, verticale. Retrogusto lungo dove prevale il Marzemino.
 Un vino elegante, vivo, con note ben delineate e lunga vita davanti a se
Prezzo: 15 € -in cantina-
Pretterebner
Weinberggasse, 10
A-7011 Zagersdorf -Burgenland-
Tel: 0043.2687.42310
Il St.Laurent è un vitigno autoctono Austriaco, formatosi da una mutazione genetica del Pinot Nero.
La sua caratteristica principale è una maggior aromaticità della bacca riscontrabile anche nella vinificazione.
L'interpretazione di Rolf Pretterebner è sicuramente indiscutibile sotto il profilo stilistico dove, ad eccezione di una eccessiva presenza dell'alcool che infastidisce di primo impatto le narici, si riscontra nettamente la caratteristica del vitigno che preserva la colorazione del Pinot Nero, l'acidità, la lunghezza gustativa ma, forse, quelle note aromatiche di cui parlavo precedentemente, ne sminuiscono leggermente lo stile e l'eleganza del Pinot Nero, perdendo per strada la grinta minerale che t'aspetti.
 L'interpretazione rigorosa e tipica del vitigno
 L'eccessiva alcolicità riscontrata anche a livello olfattivo
Prezzo: 11 € -in cantina-
Pretterebner
Weinberggasse, 10
A-7011 Zagersdorf -Burgenland-
Tel: 0043.2687.42310
Pretterebner è un personaggio di mezz'età che con il suo fare intraprendente, curioso e determinato è riuscito a segnare l'anima degustativa di molti appassionati.
Non è un caso che anche Sandro Sangiorgi, curatore di Porthos, la pubblicazione dedicata alla vite e al vino prodotti con naturalezza, dopo l'incontro con Rolf -n° 12 - abbia quasi istintivamente virato il suo approccio con il mondo enologico.
Rolf Pretterebner vive nella zona Orientale dell'Austria al confine con l'Ungheria. Questa terra vocata alla viticoltura è stata oggetto di studi da parte sua, di scommesse e sperimentazioni. L'uso dei lombrichi come indice d'inquinamento del suolo, nessun fertilizzante nè concime, ma sovesci, lieviti indigeni, botti vecchie e lungo riposo sono i metodi di lavorazione in questa cantina a tratti fatiscente.
I due Blaufrankish degustati sono del secolo scorso, 1997 e 1999.
Certo, di tutta la gamma di vini degustati -di cui parlerò prossimamente- sono quelli che hanno destato maggiori perplessità ma che caratterizzano in modo migliore la mano di Rolf e soprattutto lo specchio dell'annata.
Il 1997 è stata una vendemmia fresca con gradazioni alcoliche contenute -12,5%- dal naso però contraddistinto da note di Brettanomiceti conseguenza di una pulizia delle botti al limite dell'abbandono. La bocca è però fresca, acida, ancora vinosa e tannica. Un vino vivo, che si muove ancora, che respira.
Il 1999 è stata invece una vendemmia calda -15%- dove il naso presenta note evolute di frutta rossa, spariscono i brettanomiceti, si fanno vivi gli zuccheri anche in bocca dove però il nervo acido viene a mancare e il tannino, seppur levigato, risente dell'annata.
 il 1997 presenta una bella bevibilità ed una vivacità ancora dinamica.
 sia il 1997 che il 1999 presentano dei problemi di pulizia e vinificazine. Il primo con chiare note di Brett mentre il secondo sembra abbia faticato a terinare la fermentazione
Prezzo: 15-16 € -in cantina-
Pretterebner
Weinberggasse, 10
A-7011 Zagersdorf -Burgenland-
Tel: 0043.2687.42310
In queste ore, nelle colline langarole a Serralunga d'Alba molte persone stanno portando l'ultimo saluto a Teobaldo Cappellano.
Uomo schivo, poco incline ai compromessi e per certi versi sovversivo. Le sue battaglie, le sue polemiche, le sue parole non più pronunciate lasceranno un vuoto quasi incolmabile in Piemonte e in tutta la penisola vitivinicola. Un vero vignaiolo, avvocato di molte cause perse e di altre d'affrontare. Fu promotore, presidente e fondatore di Vini Veri, manifestazione che per prima ha riunito i produttori di vini naturali d'Italia e d'Europa. Fu la "vittima" sacrificale dell'incontro tenuto all'Università di Siena con Enzo Rivella disquisendo e scontrandosi sull'identità del Brunello di Montalcino. La sua immagine contadina con il sigaro saldo tra le labbra, le sue etichette d'antico stampo con la chiara richiesta di non essere nominato in guide e degustazioni, le sue viti a "piede franco", i suoi vini... ora c'è un vuoto da colmare per non lasciare che le sue battaglie volino con lui.
Potare le viti, osservarle tutti i giorni, tagliare l'erba, provare a credere che il Brunello sia solo Sangiovese, fregarmene di Angelo Gaja ed Ezio Rivella, accudire i vini, andare in Francia, scoprire qualcosa di nuovo, insistere con Sangiorgi, leggere Porthos ed Enogea, vedere i nuovi germogli, assaggiare le uve, vinificarle.
Imparare a correre e pedalare, mollare la palla ovale, trovare il tempo di conoscere donne nuove pensando più a me stesso, riuscire a leggere di più, studiare, intervistare, bere un buon Naima di Bruno e un Verdicchio del Corra, creare un altro vino, affrontare tutte le salite con spirito combattivo e poi riposare guardando la strada dall'alto...
Questi sono i miei propositi per l'anno nuovo.
E i vostri?
Non ci saranno valutazioni in centesimi, decimi, bicchieri e quant'altro per i vini.
Ciò che potete trovare in merito sarà scritto, prendendo in considerazione anche la persona che li produce perché il vino è un connubbio tra l'uomo e la terra.
Ci saranno invece dei parametri che valutano la Tradizione & Territorio, dove maggiori saranno gli asterischi (*****) maggiore sarà la cura del viticoltore nel voler rendere intatto il patrimonio storico, tradizionalista e vitivinicolo di quel luogo.
In parole più povere l'utilizzo dell'anfora del Caucaso in Friuli non essendo una tradizione verrà penalizzata, così come l'utilizzo delle Barrique per il Barolo, oppure le macerazioni eccessive e gli appassimenti forzati in zone diverse dalla Valpolicella.
L'impianto di vitigni alloctoni quali Cabernet, Merlot, Chardonnay e quant'altro lo ritengo altrettanto penalizzante per la standardizzazione del patrimonio viticolo mondiale! La biodiversità è importante...
Per Naturalità, invece, s'intende l'utilizzo di pratiche Biodinamiche o Naturali in vigna, sommate all'abbandono della chimica in cantina.
***** Ottimo
**** Buono
*** Sufficiente
** Scarso
* Insufficiente
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